LiveAggiornato un minuto faIl traffico marittimo nel golfo di Hormuz cala ancora: solo 6 navi sono riuscite a passare ieri2 minuti faLibano, nuovi bombardamenti israeliani nel sudLe forze israeliane hanno proseguito con bombardamenti intermittenti di artiglieria contro la località di Zawtar al-Sharqiyah, nel sud del Libano, accompagnati da intenso fuoco di mitragliatrici pesanti verso diversi quartieri. Lo riferisce l’agenzia nazionale libanese Nna.13 minuti faIsraele disposto a stop uccisioni mirate, tranne per terroristi 7 ottobreIsraele ha recentemente informato la Casa Bianca della sua disponibilità a negoziare un accordo per porre fine alle uccisioni mirate di terroristi palestinesi a Gaza, ma che tale accordo escluderebbe coloro che hanno preso parte all’attacco del 7 ottobre 2023. Lo scrive il Times of Israel, citando diversi media israeliani e internazionali.Israele, scrive il giornale, avrebbe comunicato la propria posizione a Washington nel contesto delle discussioni sulla tabella di marcia per il disarmo della Striscia di Gaza, elaborata dal Board of Peace che il primo ministro Benyamin Netanyahu ha formalmente respinto domenica, affermando che le truppe israeliane non si ritireranno dall’enclave finché Hamas non sarà «veramente disarmato».Nonostante il rifiuto pubblico di Netanyahu, un funzionario del Board of Peace ha dichiarato ieri a Reuters che il piano di disarmo è ancora sul tavolo e che le discussioni con Israele continuano. Nonostante Netanyahu affermi che Israele abbia respinto i termini della proposta del Board, i soldati Idf nella Striscia di Gaza hanno dichiarato al Canale 12 che le regole di ingaggio sono cambiate drasticamente da quando la tabella di marcia per il disarmo è stata resa pubblica, suggerendo l’esistenza di accordi taciti con il Consiglio per limitare drasticamente le operazioni.«Nell’ultima settimana, qualcosa di significativo è cambiato nel concetto», ha detto un soldato. «Stanno cercando il più possibile di evitare attriti in generale sulla Linea Gialla. Non vogliono che uccidiamo nessuno», ha aggiunto il soldato. «Fino a una settimana fa, le regole d’ingaggio erano diverse», ha dichiarato un altro soldato, rimasto anonimo. In seguito al servizio di Canale 12, l’ufficio del portavoce dell’Idf ha negato che le regole di ingaggio siano cambiate.18 minuti faUsa, Wp: minaccia Iran, Trump non rientrò da Turchia su Air Force OneUna minaccia iraniana contro il presidente Donald Trump spinse il mese scorso le autorità statunitensi a organizzare un’operazione segreta per farlo lasciare la Turchia a bordo di un aereo militare diverso dall’Air Force One, mentre la Casa bianca lasciava intendere che il presidente viaggiasse sul velivolo presidenziale insieme a giornalisti e parte dello staff. Lo rivela il Washington Post.L’operazione risale all’8 luglio, quando Trump lasciò Ankara dopo un vertice Nato. Il presidente salì davanti alle telecamere sul vecchio Boeing 747 utilizzato come Air Force One, ma pochi minuti dopo, secondo il quotidiano, fu trasferito di nascosto su un più piccolo C-32A dell’Aeronautica militare, un Boeing 757 modificato. Il trasferimento sarebbe avvenuto attraverso un camion del catering aeroportuale, utilizzato per portare Trump e alcuni collaboratori dall’aereo presidenziale al secondo velivolo senza essere visti.Il vecchio Air Force One decollò quindi con a bordo giornalisti e personale della Casa bianca, fungendo di fatto da “esca”, mentre Trump raggiungeva la Gran Bretagna sul C-32A insieme, tra gli altri, al segretario alla Difesa Pete Hegseth. Secondo il Wp, neppure alcuni funzionari di alto livello erano al corrente della reale posizione del presidente.A far scattare quella che una fonte statunitense ha definito un’operazione di “inganno” sarebbe stata una minaccia ritenuta credibile e collegata all’Iran. Il trasferimento avvenne la notte successiva alla ripresa degli attacchi militari statunitensi contro Teheran, ordinata da Trump dopo il fallimento dei negoziati per porre fine al conflitto.Il C-32A sul quale viaggiava il presidente utilizzò il nominativo poco appariscente “Reach 18”, mentre il Boeing 747 con giornalisti e funzionari assunse durante il volo il nominativo “AF1”, nonostante Trump non fosse a bordo. Il presidente ricomparve davanti alle telecamere una volta giunto alla base britannica di Mildenhall, scendendo dalle scalette del vecchio Air Force One.La Casa Bianca non ha risposto direttamente alle domande del Post sull’operazione. Il direttore delle comunicazioni Steven Cheung ha sottolineato che «ci sono molti nemici dell’America che hanno nel mirino» Trump e che l’amministrazione utilizza «ogni strumento a disposizione» per proteggerlo.La missione si è svolta inoltre mentre erano già emersi interrogativi sulle capacità difensive del nuovo Boeing 747-8 donato dal Qatar e da poco entrato in servizio per i viaggi presidenziali. Secondo il Post, il velivolo non dispone ancora di alcune delle contromisure difensive installate sul precedente Air Force One.