Bisogna stringere i denti perché la quarta ondata di calore non è ancora finita. Lo comunica l’Arpa in un nuovo bollettino: «Non si prevede un cambiamento della circolazione atmosferica: il caldo anomalo continuerà molto probabilmente fino alla fine di questa settimana». Si prevedono temporali, ma questo non dovrebbe cambiare in modo sostanziale le temperature. Oggi pomeriggio ci si aspetta temporali diffusi nella Regione e intensi a livello locale, con possibili nubifragi e venti forti, mentre nei giorni successivi i temporali dovrebbero rimanere nelle zone montane e pedemontane. La brutta notizia, e l’Arpa lo mette ben in chiaro, è che per un calo delle temperature «ci sarà da aspettare l’inizio della prossima settimana», dopo Ferragosto quindi, al netto del fatto che si tratta solo di previsioni.
Perché ricorderemo l’estate del 2026 Quella che stiamo vivendo è la quarta ondata di caldo anomalo. Questo riguarda il Piemonte ma si allarga a tutta l’Europa occidentale, tant’è che il programma europeo Copernicus, che ha il compito di monitorare il pianeta, ha confermato che abbiamo vissuto il bimestre giugno-luglio più caldo mai registrato prima. In questo contesto, la quarta ondata è iniziata il 27 giugno e prosegue senza sosta, con temperature notturne che da giorni non scendono sotto i 20 gradi centigradi nei centri urbani. Anche se, al momento, i «record» negativi di temperatura sono stati registrati prima di questa ondata. I primati storici di Torino riguardano proprio i valori minimi notturni: il 6 agosto in via della Consolata la temperatura minima era di 27 gradi, primato assoluto dal 1787. La stessa notte nella stazione Alenia la minima è stata di 25,4 gradi. Mentre tre giorni prima, il tre agosto, ai Giardini reali il termometro non è mai sceso sotto i 24,4 gradi. Sulle massime, invece, non è stato registrato alcun record.











