L’Italia fa festa nella prima giornata degli Europei 2026 di atletica leggera: un day-1 favoloso per il Bel Paese che inizia nel miglior dei modi la rassegna continentale. All’Alexander Stadium di Birmingham la spedizione del DT Antonio La Torre ha iniziato con una doppietta da sogno nella memoria di Livio Berruti, ricordato con un segno di lutto dagli azzurri. La copertina di questa prima giornata è tutta per Leonardo Fabbri, che ha bissato il successo di Roma ’24 vincendo in 22.31 davanti al connazionale Zane Weir (21.12) e Wictor Petersson (20.97).Il pesista italiano era il favorito assoluto di questa gara e non ha deluso le aspettative dominando dall’inizio alla fine: l’azzurro ha prima scacciato i fantasmi trovando la qualificazione con il primo lancio, e poi ha controllato la finale. Nell’ultimo atto Fabbri ha iniziato con un 21.36, misura che già gli sarebbe valso l’oro, per poi migliorarsi con un 21.78 ed il definitivo 22.31 chiudendo infine con tre nulli consecutivi.«Ho fatto una gara in crescendo, ho lanciato davvero molto bene, sono rimasto sul pezzo» ha dichiarato Fabbri «Negli ultimi due abbiamo provato a fare 23 metri o niente, ma è uscito niente. Fare 22 metri, avere Zane sul podio è davvero una grande emozione. È bello vincere, mi sono divertito: ce lo meritiamo tutti, io e i miei compagni. Abbiamo dimostrato di essere i più forti in Europa».La medaglia d’oro era l’obiettivo dell’Italia nel getto del peso, ma il Bel Paese è riuscito ad andare ampiamente oltre grazie all’argento di Weir ed il quinto posto di Nick Ponzio. Weir si è preso la seconda posizione al primo tentativo, trovando poi una serie di grande costanza sempre intorno ai 21 metri. Serata da dimenticare per Zaynab Dosso che ha chiuso i 100 metri femminili in settima posizione in 11.12. Come di consueto l’azzurra è partita fortissimo nei primi 50 metri, ma nella seconda metà di gara è calata a vista d’occhio finendo lontana dalle medaglie. «Un boccone amaro da mandare giù, oggi mi dò 2» ha esclamato l’azzurra subito dopo la finale. Non solo grandi emozioni nelle finali per l’Italia, che è stata protagonista anche nelle qualificazioni del salto triplo femminile dove Erika Saraceni ha siglato la miglior misura in 14.50, nuovo primato personale, trainandosi anche Dariya Derkach, qualificata in 14.42.Accede alla finale anche Sara Fantini, che ha iniziato la difesa del titolo europeo nel lancio del martello con la quarta misura della serata in 70.51. Una prima sessione serale magica per l’Italia che, nell’attesa delle prossime giornate, si gode la fantastica doppietta del peso maschile.
Super Fabbri: un oro di peso. Weir completa la doppietta
Il fiorentino unico a superare i 22 metri. Campione come a Roma: “Me la sono goduta, noi i migliori”











