Tre sono stati subito fermati prima che potessero scappare. Altri 16 sono stati individuati in poche ore. Hanno praticamente tutti un volto e un nome la ventina di ragazzi che domenica mattina all’alba si sono affrontati tra le vie del centro storico di Lecco, vicino alla stazione ferroviaria e al municipio, innescando una guerriglia urbana tra bande a colpi di bottiglie, cocci di vetro, sampietrini, catene di ferro, spranghe e cinghie.

Li hanno identificati i poliziotti della questura di Lecco, i primi ad intervenire sul posto quando lo scontro era ancora in corso. Alla vista dei poliziotti c’è stato il fuggi fuggi generale, ma tre sono stati bloccati prima che si dileguassero anche loro. Si tratta di tre giovani stranieri tutti denunciati con l’accusa di rissa e di lancio di oggetti pericolosi. Contro uno di loro il questore aveva tra l’altro già firmato un Daspo urbano e quindi non avrebbe nemmeno dovuto trovarsi lì. Un altro invece è un profugo che ha chiesto il riconoscimento di richiedente protezione internazionale, che tuttavia ora potrebbe essergli negato. Il terzo sta aspettando il rinnovo del permesso di soggiorno, che adesso potrebbe non arrivargli più visto il suo comportamento.