Fivizzano per undici giorni è diventata un crocevia internazionale della musica, con giovani arrivati da ogni parte del mondo, lezioni, concerti e momenti di confronto che hanno portato nel cuore della Lunigiana culture e storie diverse. Si è conclusa così la nona edizione del Lunigiana International Music Festival, che ha riunito 52 giovani musicisti provenienti da 22 Paesi e ha registrato il tutto esaurito in tutti gli appuntamenti. Un risultato che rappresenta la conferma di un progetto cresciuto negli anni e capace di costruire relazioni internazionali attorno a Fivizzano.

A tracciare il bilancio è il presidente del Festival Andrea Rossi. "Ora che l’intensità di questi undici giorni sta lentamente lasciando spazio ai ricordi, riesco finalmente a fermarmi e a guardare con calma quello che abbiamo realizzato". Il Festival, sottolinea, si è concluso, ma ciò che ha lasciato a Fivizzano "va ben oltre la musica": sono stati giorni di emozioni, amicizia, fatica, sorrisi e soddisfazioni. Rossi ringrazia i professori per la "serietà, competenza, passione e grande generosità" con cui hanno accompagnato i ragazzi, la direttrice artistica Chantal Balestri, per il lavoro svolto "con competenza ed abnegazione", l’Amministrazione comunale, gli enti, gli sponsor, i partner, lo staff e i volontari. E poi il pubblico: tutti i concerti sono stati sold out.