HomeImolaCronacaSospeso il servizio 118 veterinario a Imola: i gatti soccorsi a spese dei cittadiniIl problema legato alla cessazione, ormai da un anno, dell’assistenza sanitaria pubblica per gli animali. I quattro zampe, trovati feriti in strada, sono stati portati in strutture private per tentare di salvar loro la vitaIl servizio di 118 veterinario è stato sospeso lo scorso anno, resta invece attivo il servizio per il recupero dei cani randagiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciImola (Bologna), 11 agosto 2026 – A un anno dalla cessazione del servizio pubblico di assistenza zooiatrica, la questione torna a far discutere. Al centro della protesta, partita in questi giorni sui social, c’è la scelta del Circondario di interrompere, a partire da luglio 2025 appunto, il servizio di pronta reperibilità veterinaria che garantiva un riferimento per le emergenze degli animali domestici al di fuori degli orari ordinari. Una prestazione che oggi non è più disponibile e per la quale, in caso di necessità, i cittadini devono rivolgersi direttamente a un veterinario o a una struttura privata.

La “disperazione” di due cittadini

Il servizio, rivolto ai comuni del Circondario con l’eccezione di Medicina, prevedeva la possibilità di contattare il medico veterinario di turno attraverso un numero dedicato. La scheda ancora presente sul sito del Circondario segnala però esplicitamente che l’“assistenza zooiatrica” è cessata a partire da luglio 2025. A rendere più concreto il problema sono anche due episodi avvenuti nelle ultime settimane e raccontati nei gruppi social locali. In entrambi i casi, cittadini imolesi si sono trovati a soccorrere gatti gravemente feriti, apparentemente senza proprietario. Con il gattile chiuso, hanno cercato anche di rivolgersi alle forze dell’ordine, senza però riuscire a trovare una soluzione per l’assistenza sanitaria agli animali. Alla fine, per tentare di salvarli, si sono rivolti a proprie spese a cliniche veterinarie di riferimento.