Una tragedia improvvisa, di quelle che spezzano il respiro e gelano anche il caldo asfissiante di agosto, ha fatto scendere, almeno per un giorno, il sipario sulla spensieratezza estiva di Baia Domizia. Dove la settimana di Ferragosto dovrebbe raccontare solo di tuffi al mare, risate in spiaggia e serate spensierate, si è consumato invece un dramma intimo e devastante. Una vita spezzata ad appena 17 anni nell’angolo di casa destinato al riposo, ha trasformato la tranquilla routine delle vacanze di una famiglia napoletana in un incubo senza ritorno. La tragedia si è consumata nella prima mattinata di ieri in un’abitazione in via Trimoletto, nella tranquilla cornice di Baia Felice, nella zona sud della località balneare premiata con la Bandiera Blu. Giulia P., 17 anni da poco compiuti, si sente male, sembra avere delle convulsioni. A fare la terribile scoperta sono stati i genitori e il fratello, le stesse persone con cui stava condividendo i giorni di vacanza al mare nella casa presa in locazione, come ogni anno, sul litorale.
La corsa contro il tempo è scattata in una manciata di secondi. Sul posto sono arrivati in pochissimi minuti, con un'autoambulanza, i sanitari del 118 insieme ai carabinieri della stazione locale. Ogni tentativo disperato di salvare la vita alla 17enne si è scontrato con un destino già segnato e si è rivelato purtroppo inutile. Ai soccorritori non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso, lasciando spazio al dolore muto dei familiari.La notizia ha fatto rapidamente il giro della località balneare. Nelle prime ore si sono rincorse voci imprecise sulla dinamica dei fatti, come spesso accade quando il dramma piomba improvviso in una comunità in relax. I rapidi accertamenti condotti dai militari dell'Arma hanno subito spazzato via ogni ombra sull'accaduto: nessun elemento esterno, nessuna responsabilità di terzi, nessun episodio di violenza. A stroncare la vita di Giulia sarebbe stato un malore improvviso, probabilmente legato a una patologia pregressa con cui la ragazza, diversamente abile, conviveva fin dalla nascita e che purtroppo non le avrebbe lasciato scampo. La salma è stata liberata per consentire i funerali. Sconcerto, dolore e forte partecipazione al lutto della famiglia sono i sentimenti più diffusi tra i turisti e gli avventori dello stabilimento balneare. «Dopo le iniziali domande su cosa fosse accaduto e sul come, un velo di tristezza è sceso su tutti i presenti. Una tristezza accompagnata allo sconcerto e agli interrogativi che la morte di una ragazzina di 17 anni provoca sempre in ciascuno di noi», dice il titolare di un vicino stabilimento balneare, l'ex assessore al Turismo di Cellole Giuseppe Ponticelli. La riviera cerca faticosamente di riprendere il suo ritmo, consapevole che sotto l'ombrellone di questo Ferragosto manca una sedia.









