Un tragico scontro frontale contro un minivan carico di turisti diretti in Penisola Sorrentina. È morto così Ciro Sannino, un 60enne di Piano di Sorrento, commercialista, in un drammatico incidente stradale avvenuto ieri mattina sulla Statale Sorrentina, all’altezza dello svincolo di Castellammare di Stabia, mentre percorreva la strada in direzione Napoli. L’uomo era in sella al suo scooter quando, per cause ancora da accertare, si è scontrato frontalmente con il minivan che procedeva nella direzione opposta. Sul mezzo viaggiavano alcuni turisti stranieri, rimasti fortunatamente tutti illesi ma inevitabilmente sotto choc per l’incidente.
L’impatto è stato violentissimo e il motociclista è stato sbalzato sull’asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito disperate e, nonostante l’arrivo dei soccorritori, per lui non c’è stato nulla da fare. I primi a intervenire sul posto sono stati gli agenti della Polizia Stradale di Sorrento. Successivamente gli accertamenti sono stati affidati alla Polizia Municipale di Castellammare di Stabia, diretta dal comandante Francesco Del Gaudio. Gli agenti hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dello schianto e a stabilire cosa sia accaduto nei pochi istanti che hanno preceduto il frontale. La ricostruzione è ancora in corso e, al momento, non vengono formulate ipotesi definitive sulle responsabilità. GLI ACCERTAMENTI Secondo gli inquirenti, tuttavia, potrebbero profilarsi gli estremi per un’inchiesta per omicidio stradale colposo a carico del conducente del minivan, un cittadino canadese. L’uomo è stato accompagnato in ospedale per essere sottoposto agli accertamenti tossicologici e alcolemici previsti in questi casi. Saranno gli esiti degli esami, insieme ai rilievi effettuati sulla strada e alle eventuali testimonianze, a fornire ulteriori elementi agli investigatori. Saranno gli elementi raccolti sul posto, la posizione dei mezzi, i segni lasciati sull’asfalto e le eventuali testimonianze a consentire agli investigatori di ricostruire con precisione la sequenza dell’incidente. Pesanti le ripercussioni sulla circolazione. L’incidente ha provocato lunghe code e rallentamenti lungo il raccordo, proprio in un periodo dell’anno nel quale l’area è interessata da un traffico particolarmente intenso per la settimana di Ferragosto. La polizia stradale di Sorrento è intervenuta per la gestione della viabilità. La presenza di migliaia di turisti e gli spostamenti quotidiani di residenti e pendolari rendono infatti la viabilità tra Castellammare e la Penisola Sorrentina particolarmente congestionata durante l’estate. I PERICOLI La tragedia riporta inevitabilmente al centro dell’attenzione anche la sicurezza della Statale Sorrentina, arteria fondamentale per i collegamenti tra Napoli, Castellammare e i comuni della Penisola. Una strada strategica per la mobilità e per l'economia del territorio, ma che nel corso degli anni è stata teatro di numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali. Il bilancio torna a farsi particolarmente pesante proprio durante la stagione estiva. I PRECEDENTI Con la tragedia di ieri salgono a quattro le vittime registrate negli ultimi mesi lungo la Statale Sorrentina. Un dato che impone una riflessione su una strada che continua a trasformarsi, troppo spesso, in teatro di tragedie. La prima vittima è stata Nicola Savarese. Era l'inizio di aprile quando, proprio all'uscita della galleria di Seiano, perse la vita in un incidente mentre stava rientrando dall'ospedale. Poi, sempre ad aprile, un’altra terribile notizia. Dopo oltre due mesi e mezzo di ricovero morì Marco Pizzella, il pizzaiolo di Castellammare di Stabia rimasto coinvolto in un drammatico incidente, insieme alla figlia, fortunatamente illesa. Poi a inizio estate è toccato a Giovanni Caiazzo, tra le curve che dal borgo di Seiano a Vico Equense conducono a Meta di Sorrento. Tre storie diverse, accomunate dallo stesso tragico scenario: la Statale Sorrentina, un'arteria percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti, motociclisti e mezzi pesanti, dove curve, gallerie, traffico intenso e punti particolarmente critici continuano a rappresentare un serio fattore di rischio. Ora la nuova tragedia di Castellammare, che inevitabilmente riaccende i riflettori su un’arteria percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli e dove la presenza contemporanea di automobili, scooter, autobus e mezzi turistici rende ancora più delicata la gestione della sicurezza stradale.






