Quella che per un gruppo di ragazzi stranieri doveva essere una giornata di svago, da trascorrere in spensieratezza lungo il Volturno, si è trasformata in una tragedia. I giovani, tutti ospiti di una struttura per minori nel Casertano, avevano infatti raggiunto il Sannio per sfuggire probabilmente alla canicola estiva e magari immergersi nelle acque del fiume. Proprio un tuffo ha scatenato poi la drammatica vicenda. È stato infatti ritrovato senza vita, poco dopo le 18, il corpo del 17enne, originario dell’Egitto, ospite di una comunità di San Marco Evangelista.
LA DINAMICA Il giovane si trovava nell’area del Parco del Volturno, ad Amorosi, nel Beneventano, insieme ad alcuni giovani, anche loro stranieri, quando si è immerso nel fiume e non è più riemerso. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di ieri, quando il ragazzo, secondo una prima ricostruzione, avrebbe deciso di fare un bagno insieme agli amici. Poi la scomparsa tra le acque, l’angoscia e le ricerche, fino al drammatico epilogo. Il suo corpo è stato individuato e recuperato dopo alcune ore dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco arrivati da Napoli. Restano ora da chiarire le circostanze esatte della morte. L’area interessata è molto frequentata nelle giornate estive. Sul posto, una volta scattato l’allarme, sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita, diretti dal capitano Massimo Milano, e diverse squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Telese e del Comando provinciale di Benevento. Da quel momento è partita una complessa operazione per individuare il 17enne, con la squadra del Nucleo Saf, il reparto Speleo-Alpino-Fluviale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, specializzata negli interventi in ambienti impervi e nei corsi d’acqua, che, a bordo di un gommone, ha scandagliato il tratto di fiume nel quale si era verificata la scomparsa. A dare loro manforte dall’alto, anche un elicottero dei caschi rossi. Un dispositivo di soccorso articolato, che ha lavorato senza sosta fino al tragico ritrovamento. A individuare il corpo sono stati infine i sommozzatori dei Vigili del Fuoco. LE INDAGINI Il recupero ha chiuso nel modo più drammatico le speranze di poter riportare a riva il ragazzo ancora in vita. La salma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Successivamente è stata trasferita all’obitorio dell’Ospedale San Pio di Benevento, dove sarà eseguito l’esame autoptico disposto per accertare le cause della morte. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giulio Barbato e dovranno ricostruire con precisione quanto accaduto. Al momento non è ancora possibile stabilire con certezza se il giovane sia annegato dopo essere entrato in acqua o se a provocare la tragedia possa essere stato un malore accusato durante il bagno. Saranno gli accertamenti medico-legali, insieme alle testimonianze di chi era con lui e agli altri elementi raccolti dagli investigatori, a fornire un quadro più preciso della dinamica. Quest’area del Volturno non è estranea a episodi simili. Un precedente risale a giugno 2015, quando nelle acque del fiume perse la vita un 44 anni di origine romena: anche in quel caso la tragedia si consumò dopo un tuffo.






