Oltre un milione di evacuati nella Cina orientale, nelle Filippine una frana ha provocato vittime e dispersi
Il tifone Dolphin ha colpito la Cina orientale con piogge torrenziali, venti fino a 150 chilometri orari e pesanti conseguenze sulla mobilità. La tempesta, pur avendo perso intensità dopo il doppio landfall lungo la costa della provincia dello Zhejiang, continua a provocare forti precipitazioni, con il rischio di alluvioni improvvise e frane in diverse aree del Paese.
Le autorità cinesi hanno disposto l'evacuazione di oltre un milione di persone nelle zone considerate più esposte. L'emergenza ha coinvolto in particolare Shanghai e le province dello Zhejiang e del Jiangsu, mentre il sistema meteorologico continua a spostarsi verso l'interno della Cina.
Shanghai, pioggia record e città paralizzata
A Shanghai, la situazione è particolarmente critica. La città ha registrato precipitazioni eccezionali: una stazione meteorologica nel centro urbano ha misurato quasi 313 millimetri di pioggia in 24 ore, fino alle 7 del mattino, il quantitativo più elevato registrato in quel punto in oltre 150 anni di rilevazioni. Un'altra stazione della città ha invece raggiunto quasi 400 millimetri.











