Nel nuovo intervento in apertura a Filorosso Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi insieme alla collega Giada Bocellari nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, è stato chiamato a commentare le dichiarazioni rilasciate in SIT (sommarie informazioni testimoniali) dalla pm di Pavia Giulia Pezzino davanti agli investigatori della Procura di Brescia. Dichiarazioni, queste, acquisite nel contesto dell’indagine a carico dell’ex procuratore Mario Venditti. Pezzino aveva parlato di “rilevanti omissioni” riferendosi alle “indagini di 10 anni fa”, ovvero la prima inchiesta a carico di Andrea Sempio. De Rensis fa notare che se un pm parla di “omissioni”, bisognerebbe farci caso.

Antonio De Rensis e le "rilevanti omissioni"

Le dichiarazioni della pm Giulia Pezzino

Il delitto di Garlasco secondo Giuseppe Brindisi

Antonio De Rensis e le “rilevanti omissioni”Nel corso della puntata di lunedì 10 agosto Antonio De Rensis, in collegamento con lo studio di Filorosso, è stato chiamato a commentare le dichiarazioni rilasciate dalla pm di Pavia Pezzino il 20 novembre 2025 davanti alla Procura di Brescia.La Procura di Brescia, ricordiamo, aveva posto sotto indagine l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti con l’ipotesi di reato di corruzione: secondo l’accusa, Venditti avrebbe preso denari da Giuseppe Sempio per garantire l’archiviazione della prima inchiesta a carico di Andrea.ANSANelle SIT, Pezzino aveva parlato di “rilevanti omissioni” riferendosi alle indagini condotte “dieci anni prima“. Le stesse delle quali era co-titolare insieme al collega Mario Venditti e per le quali aveva chiesto l’archiviazione.“Se un pm parla di ‘rilevanti omissioni’ non è una cappellata, come qualche ex investigatore ha detto in televisione”, ha commentato De Rensis.Le dichiarazioni della pm Giulia PezzinoNelle SIT, la pm Giulia Pezzino era stata chiamata a rispondere sulle indagini condotte dalla polizia giudiziaria, nella persona del luogotenente Silvio Sapone. Pezzino aveva spiegato di aver delegato la polizia giudiziaria “per evitare ogni possibile fuga di notizie data l’attenzione mediatica sul caso”.