| 10 Agosto 2026 17:51 |
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Roma, 10 ago. (askanews) – A distanza di una decina di giorni dalla crisi di Ceuta (e con timori per possibili nuovi arrivi) il tema dei migranti resta al centro del dibattito politico in Italia e in Europa.
Oggi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier Danese Mette Frederiksen hanno condiviso su Instagram un messaggio in cui dicono no a ‘un’immigrazione incontrollata’ che ha ‘impatti negativi’ sulle società. Per quanto su fronti diversi (Frederiksen è socialdemocratica) le due hanno da tempo consolidato una posizione comune sui temi di migranti, promuovendo anche le riunioni del gruppo di Paesi ‘like minded’ sulle cosiddette ‘soluzioni innovative’.
‘Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa – scrivono le due leader -. Nessuno può negare gli impatti negativi dell’immigrazione illegale sulle nostre società: aumento dei tassi di criminalità, crescente pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini. Insieme – si legge nel messaggio – siamo riuscite a modificare gli equilibri nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nei confronti dei cittadini stranieri che commettono reati gravi. Di conseguenza, ora dovrebbero aumentare le espulsioni. Comprensibilmente, i cittadini europei si aspettano azioni concrete dai propri rappresentanti politici. Per troppo tempo, soprattutto le persone comuni hanno pagato un prezzo troppo alto a causa di un’immigrazione incontrollata. È nostro dovere continuare a impegnarci con determinazione per offrire risposte concrete ai cittadini, specialmente i più esposti, e garantire maggiore sicurezza e tutela per le nostre comunità. Insieme – proseguono – siamo riuscite a modificare gli equilibri nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nei confronti dei cittadini stranieri che commettono reati gravi.












