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Re dei presentatori, recordman del Festival di Sanremo con 13 edizioni condotte, talent scout delle stelle della musica mondiale, da Andrea Bocelli a Eros Ramazzotti e Laura Pausini, Pippo Baudo ci lasciava il 16 agosto 2025 a 89 anni. Per tutti era questo (e molto altro), per Tiziana e Alessandro Baudo era il papà. In una lettera all’Ansa, Tiziana, solitamente molto schiva e riservata, restituisce un ritratto intimo e privato dell’amatissimo conduttore. «In questi giorni - scrive alla vigilia del primo anniversario della morte di Pippo - sto ripercorrendo alcuni dei nostri momenti più belli che rimarranno indelebili e per sempre: le nostre gare di nuoto a Villasimius (in Sardegna), le nostre colazioni a Militello con la ricotta ancora calda e le arance colte insieme nell’aranceto di casa, le nostre risate a crepapelle nel lettone a casa dei nonni a Catania e gli arancini mangiati ancora caldi a Villa Bellini, i nostri giri in motorino a Morlupo in cui inevitabilmente quasi sempre uno dei due cadeva ed era quasi sempre lui che aveva le gambe troppo lunghe per il Ciao, i nostri incontri con la famiglia Modugno sulla splendida Isola dei Conigli a Lampedusa e il prenderci in giro quando a Cala Creta ci cospargevamo a vicenda di argilla. Erano anni molto felici e spensierati, in cui quando finivo la scuola mi trasferivo da papà per trascorrere l’estate insieme», racconta la figlia di Baudo.







