La deputata calabrese della Lega interviene sulla morte di Antonio Perrotta, aggredito all'esterno della discoteca dove lavorava: "Non possiamo accettare che si muoia così". E richiama il tema della sicurezza nelle località balneari
La morte di Antonio Perrotta, il lavoratore aggredito e picchiato all’esterno di una discoteca di Sangineto, riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle località turistiche calabresi. A intervenire è la deputata della Lega Simona Loizzo, che parla di una vicenda “inaccettabile”.“È inaccettabile che un lavoratore venga ucciso sul luogo di lavoro, in modo così barbaro, violento, inumano. Il pestaggio di Antonio Perrotta colpisce profondamente un’intera comunità che non si arrende all’idea che si possa morire così, senza motivo alcuno”.Loizzo rivolge quindi il proprio pensiero alla famiglia della vittima.“Il mio primo pensiero va alla sua famiglia, alla moglie e ai figli che Antonio Perrotta lascia”.
“Sangineto non è un caso isolato”
La deputata allarga poi la riflessione al tema della sicurezza nelle località balneari, particolarmente frequentate durante la stagione estiva.“La morte di Perrotta non è un caso isolato, perché ricordo ancora oggi la sparatoria di qualche settimana fa sempre in una discoteca di Sangineto. Troppo per un comune individuato a inizio estate tra quelli che avrebbero ricevuto uno stanziamento importante di risorse, nell’ambito dell’iniziativa Spiagge sicure 2026, promosso dal ministero dell’Interno per rafforzare la sicurezza urbana nelle località costiere durante il periodo estivo”.Per Loizzo è quindi necessario verificare se le misure adottate siano state sufficienti e, in caso contrario, individuare nuovi strumenti.“Se c’è qualcosa che non ha funzionato è giusto valutare ogni strumento e ogni risorsa adeguati a ristabilire il principio sacrosanto di legalità, ordine e sicurezza nei nostri territori”.











