José Sebastiani ha chiuso il ritiro con la prima squadra dell’Udinese e sui social è arrivata l’accusa di raccomandazione. Il figlio di Amadeus con gli attacchi ha già fatto i conti nel 2024.

Una foto in tuta bianconera, il prato dei campi d'allenamento alle spalle, una riga di ringraziamento. È così che José Sebastiani ha archiviato la prima esperienza della sua vita con una prima squadra di Serie A, l'Udinese: "Grato e felice per questa bellissima esperienza con la Prima Squadra". Sotto il post, insieme ai complimenti, è comparso il repertorio che il ragazzo si porta dietro da quando aveva quindici anni. Raccomandato. Spinto dal cognome. Uno che senza il padre non sarebbe mai finito in ritiro.

Il figlio di Amadeus e Giovanna Civitillo ha diciassette anni, è un portiere classe 2009 e nel giro di quarantotto ore è diventato l'ennesimo caso social dell'estate. Con una differenza rispetto a tanti altri: lui, agli attacchi, ha già imparato a non rispondere. Cosa è successo davvero nel ritiro dell'Udinese I fatti, prima delle opinioni. Per la preparazione estiva in Austria l'allenatore Kosta Runjaic ha portato con sé cinque portieri: Okoye, Padelli, Piana, Pirih e Sebastiani. Una scelta ordinaria per chiunque conosca la logistica di un ritiro, dove le sedute richiedono numeri e i pali vanno riempiti anche quando il gruppo si spacca in due campi. Chiuso il lavoro a Lienz, la squadra è rientrata a Udine e il diciassettenne è tornato dove stava prima, cioè in Primavera, in attesa di capire se e quando arriverà un'altra chiamata.