Sviluppo
Far lavorare un agente AI direttamente sul PC significa concedergli un ampio ventaglio di permessi e una libertà d’azione che, in molti casi, appare davvero eccessiva. Strumenti come Claude Code, Codex o Gemini possono modificare file, installare dipendenze, eseguire comandi, compilare progetti e avviare container. Docker Sandboxes nasce per separare queste attività dal sistema operativo principale: ogni agente lavora dentro una microVM dedicata, con filesystem, rete e Docker Engine propri.
I container, che rappresentano il caposaldo di Docker, condividono il kernel dell’host e, soprattutto, diventano molto meno isolati se ricevono accesso al socket Docker principale. Docker Sandboxes crea invece una macchina virtuale leggera per ogni agente, così da concedergli privilegi elevati all’interno dell’ambiente senza trasformarli automaticamente in privilegi sul computer dell’utente.
Docker supporta diversi coding agent, fra cui Claude Code, Codex, Copilot, Cursor, Gemini, Kiro, OpenCode e Docker Agent. È disponibile anche una shell generica per usare la sandbox senza legarla a uno strumento specifico.
Docker Sandboxes: una microVM al posto del classico container









