Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiQuando si vive a lungo all’estero, si finisce per diventare patriottici, senza diventare un estremista nazionalista.
Dunque, faccio il tifo per Evelyn Palla, 53 anni, nata a Bolzano, scelta dalla Germania per salvare la disastrosa Deutsche Bahn, le ferrovie, anche se da quasi dieci anni non sono più salito su un treno tedesco, dopo due disastrosi viaggi da Colonia a Berlino. Come spero che Jannick Sinner, nato a Innichen (San Candido) in Sud Tirolo, continui a restare a lungo il migliore al mondo, anche se il tennis mi annoia.
Fino a un recente passato, i miei amici berlinesi avrebbero sostenuto che la signora Evelyn fosse tedesca, ora non osano. Sanno che i treni veloci italiani sono migliori, puntuali, più veloci, e i biglietti costano un terzo. Sono felici che gli Italo giungeranno a Berlino nel 2028, e collegheranno la capitale con altre città in Germania. Sempre che la politica non blocchi il progetto.
Ein Wunder, un miracolo, gridano i tedeschi
L’italiana Palla, assunta nell’ottobre scorso, in appena dieci mesi, è riuscita a riportare le ferrovie in attivo, per la prima volta dal 2017. Ein Wunder, un miracolo. E i passeggeri sono aumentati, a 960 milioni, presto potrebbero superare il miliardo. L’attivo è stato di 143 milioni, non molto, ma nello stesso periodo dell’anno scorso il passivo fu di 750 milioni, quasi 4 milioni al giorno.






