Un anziano aggredito e immobilizzato nel proprio letto, mentre una banda rovistava nella sua abitazione alla ricerca di una somma di denaro che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i rapinatori sapevano essere nascosta in casa. È questo lo scenario ricostruito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque persone, quattro uomini e una donna, a Santa Maria di Licodia in provincia di Catania.
I cinque sono gravemente indiziati, a vario titolo, di una rapina in abitazione ai danni di un anziano, avvenuta lo scorso settembre nell'ennese. Secondo l'impostazione accusatoria, alla base del colpo ci sarebbe stata anche una fase di raccolta di informazioni sulle disponibilità economiche della vittima e sul luogo in cui avrebbe custodito il denaro.
L'irruzione nella casa dell'anziano
Secondo quanto ricostruito durante le indagini, alcuni malviventi si sarebbero introdotti nell'abitazione dell'anziano e lo avrebbero affrontato con minacce e violenza, chiedendogli di consegnare una cassetta che, nelle intenzioni dei rapinatori, avrebbe dovuto contenere una consistente somma di denaro. Ma la ricerca non avrebbe dato immediatamente il risultato sperato.






