Il 7 agosto la strada provinciale 76 che porta a Zapponeta, in provincia di Foggia, è stata attraversata da un fenomeno meteorologico noto come dust devil, “diavolo di sabbia”, osservato solo di rado in Italia. Si tratta di una colonna d’aria che ruota molto velocemente su sé stessa mentre sale verso l’alto, sollevando polvere e detriti dal suolo. Il vortice è stato ripreso da Angelo Cicorelli, un medico nutrizionista di Matera.

Un diavolo di sabbia si forma quando fa molto caldo e il terreno è arido. Quando i raggi solari scaldano molto il terreno, infatti, l’aria a contatto con il suolo diventa caldissima. L’aria calda è meno densa di quella fredda, e quindi tende a salire verso l’alto, un po’ come fa una mongolfiera. Quando una grande quantità di aria inizia a salire, l’aria circostante affluisce lateralmente per rimpiazzare quella che è salita.

Le piccole differenze di direzione e velocità nell’aria che arriva innescano una rotazione. E man mano che l’aria continua a essere risucchiata verso il centro, il vortice si restringe e la rotazione diventa sempre più rapida. L’aria che entra, poi, fa anche muovere il vortice sul terreno.

Se si sposta su una superficie più fresca, l’aria aspirata alla base non è più altrettanto calda e quindi la corrente si indebolisce, la rotazione rallenta e si ferma. Se invece si muove su una distesa di terreno molto caldo, il vortice diventa più grande.