È bastato un suono quasi impercettibile per fermare un passante. Un miagolio proveniente da un container dei rifiuti, dietro il supermercato Visotto, al Parco Stella di Oderzo, nel Trevigiano. Un dettaglio che avrebbe potuto passare inosservato, se qualcuno non si fosse fermato ad ascoltare. Quando il contenitore è stato aperto, la scena ha assunto i contorni dell’emergenza: dodici gatti, sei adulti e sei cuccioli, stipati tra i rifiuti, vivi ma in condizioni di evidente sofferenza. Intrappolati, senza possibilità di uscita autonoma. E, con ogni probabilità, destinati a non essere trovati senza quell’intervento casuale. Sul posto è intervenuta la Polizia locale di Oderzo. Gli animali sono stati recuperati e affidati alle volontarie che si occupano di abbandoni e colonie feline nella zona. «Cuccioli e mamme gatte dentro al container sono stati liberati», ha raccontato al Gazzettino Vania Zorz, volontaria attiva da anni sul territorio. «Sono situazioni che fanno tanta rabbia». Una rabbia che, nell’Opitergino-Mottense, si è riaccesa poche ore dopo, quando è emerso un secondo episodio.

Chiarano, gatto intrappolato in un laccio di ferro

A pochi chilometri di distanza, a Chiarano, un gatto adulto è rimasto vittima di una trappola artigianale. Non una gabbia di cattura utilizzata per la gestione dei randagi, ma un laccio in filo di ferro, riconducibile a sistemi di bracconaggio. L’animale è rimasto bloccato e, secondo le volontarie, sarebbe stato trovato appeso a un cancello con la trappola ancora stretta al corpo. Quando è stato raggiunto, il gatto era ferito. È stato liberato e trasportato d’urgenza dal veterinario: le lesioni riportate sono state giudicate serie. La trappola è stata rinvenuta in un’area privata e sull’episodio è stata presentata denuncia.