BELLUNO - «Contentissima, davvero contentissima. E anche molto, molto onorata di questa decisione della Federazione regionale». Raggiunta a Roma dopo che la Fidal veneta ha ufficializzato il suo nome come Atleta veneta dell'anno, è sempre la solita Lucia Arnoldo: calma, tranquilla, diretta nelle risposte. Non una situazione abituale, questa. Soprattutto se si pensa che il talento bellunese ha appena 20 anni! La sua designazione, al pari di quella di Edwin Fermin Galvan (a lui il titolo di Promessa dell'anno), è arrivata tenendo presenti i voti espressi da un gruppo di esperti (Consiglio di presidenza di Fidal Veneto, fiduciario tecnico regionale e addetto stampa) e le preferenze manifestate dal pubblico sui canali social della Federatletica regionale.

Quella passata è stata una stagione di grandissima qualità. Quanto ha inciso (e, più in generale, quanto impatta per la tua attività) il rapporto con lo staff tecnico?

«Molto, anzi moltissimo. Quello con Elio e Modesto (Dal Magro e Bonan, ndr) è un sodalizio che ha solidissime basi. Non si tratta solo di un'attenta programmazione e di una puntuale verifica del lavoro svolto. C'è anche un consolidato rapporto di fiducia che favorisce l'ottenimento dei risultati».