“Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa. Nessuno può negare che l’immigrazione illegale abbia un impatto negativo sulle nostre società: tassi di criminalità crescenti, pressione sempre maggiore sui servizi pubblici ed erosione della fiducia pubblica”. Lo affermano insieme sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier socialdemocatica danese Mette Frederiksen, in un messaggio congiunto “sul futuro dell’Europa, sulla sicurezza dei suoi cittadini e sulla necessità di difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere”, nel pieno della crisi diplomatica tra Italia e Spagna innescata dagli arrivi di massa a Ceuta, exclave spagnola in Marocco.
“Siamo consapevoli”, esordisce il messaggio, “che molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione. Proveniamo da posizioni politiche molto diverse e certamente non siamo d’accordo su tutto. Siamo le uniche due donne a capo di un governo nell’Ue. Una di noi guida un grande Paese del Sud; l’altra, un piccolo Paese del Nord. Ma siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa“, scrivono. “È particolarmente grave quando migranti illegali – che non hanno alcun diritto di rimanere nei nostri Paesi – commettono crimini violenti, si dedicano al traffico di droga o si rendono responsabili di violenza sessuale. Le popolazioni europee, comprensibilmente, si aspettano azioni dai loro politici. Per troppo tempo, specialmente le persone comuni hanno pagato un prezzo decisamente troppo alto per l’immigrazione incontrollata. È nostro dovere rimanere solidi nei nostri sforzi per proporre soluzioni tangibili, specialmente per quei cittadini più colpiti, assicurando maggiore sicurezza e protezione per le nostre comunità”.











