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Lia Capizzi

La nuotatrice più vincente dell'Italia nella manifestazione continentale è pronta a tornare in vasca per 400, 800 e 1500

Il vino Quadarella migliora con il tempo. Un anno fa ai Mondiali di Singapore ha sbriciolato due record europei (800 e 1.500), un mese fa al Sette Colli di Roma un crono che non aveva mai nuotato a giugno. La romana è la nuotatrice italiana più vincente nella storia degli Europei, due triplette (2018 e 2021) e il bis nel 2022. Un dominio continentale di otto medaglie d’oro.L’obiettivo è andare in doppia cifra a Parigi tra 400, 800 e 1.500?«Ci provo. Sarò in acqua tutti i giorni, anche nella 4x200 sl, stancante ma stimolante. Agli Europei sono legata, li associo alla parola divertimento».È la favorita, nessuna pressione?«È una pressione sana e leggera. C’è sempre chi mi può battere, non sono invincibile».Il primo Europeo da neo dottoressa in Comunicazione Digitale.«L’accelerata l’ho data dopo Parigi 2024, otto esami in un anno e la laurea il 13 luglio».Lo studio ha compensato i due quarti posti olimpici?«Una delusione cocente. Mi son detta: non voglio più rimanerci così male, niente più aspettative, mi creo un piano B».

Pensando di smettere?«No mai. Mi son fatta un piano giornaliero, per rispettarlo stavo sui libri la sera. Temevo che il tanto studio potesse togliere qualcosa al nuoto. Invece il 2025 è stato l’anno in cui ho studiato di più e anche quello in cui sono andata più forte. Mi hanno appena ammesso alla Luiss per la Magistrale in marketing».Tesi sul disagio psicologico e sulla sedentarietà.«Mi ha colpito studiare come il nostro comportamento sia completamente influenzato dal contesto in cui viviamo. A volte penso: voglio davvero fare questo oppure è perché vedo gli altri che la fanno?».