Ci sono momenti in cui bisogna scegliere in pochi secondi, quando la paura prende il sopravvento e ogni decisione sembra impossibile. È quello che è successo a Julia Marí, costretta a evacuare la sua casa a Eslida, nella provincia spagnola di Castellón, a causa di un incendio. È riuscita a mettersi in salvo con il suo cane, ma il pensiero è rimasto subito rivolto a Mishi, il suo gatto rimasto dentro casa.
Per due giorni Julia ha vissuto nell’angoscia, senza sapere se avrebbe mai potuto riabbracciare il suo compagno a quattro zampe. Poi è arrivata la chiamata che aspettava: i volontari erano riusciti a entrare nella zona evacuata e a portare Mishi fuori dalla casa.
L’evacuazione improvvisa e la scelta impossibile
«Siamo stati evacuati inaspettatamente a Eslida. Ho avuto solo il tempo di portare via la mia cagnolina», ha raccontato Julia. La donna non aveva un trasportino per Mishi e, vista l’urgenza della situazione, non è riuscita a portare con sé anche il gatto. Prima di lasciare l’abitazione gli ha lasciato acqua e cibo, sperando di poter tornare presto. «È stato orribile, mi sono sentita impotente, ma non potevo fare nulla. Non sapevo se il fumo potesse entrare in casa». Una situazione che nessuno immagina di dover affrontare fino a quando non si trova davanti a un’emergenza reale.






