A luglio tre visite di alto livello nell’arco di sei giorni hanno mostrato fino a che punto la rivalità tra Marocco e Algeria sta influenzando le politiche dei governi europei nella regione del Maghreb.

Il 15 e il 16 luglio il primo ministro francese Sébastien Lecornu è arrivato in Marocco con una vasta delegazione ministeriale, consolidando un rapido riavvicinamento tra Parigi e Rabat. Quasi in contemporanea il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune è andato in visita a Berlino per rafforzare le relazioni tra Algeria e Germania. Pochi giorni dopo il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez è arrivato ad Algeri per provare a ricucire relazioni incrinate a causa del recente riavvicinamento di Madrid con il Marocco.

La principale linea di frattura nella rivalità tra i due paesi africani è il territorio del Sahara Occidentale. Il Marocco controlla la maggior parte del territorio e ha reso il sostegno alla sua rivendicazione di sovranità su di esso un presupposto essenziale per relazioni proficue con altri paesi. L’Algeria sostiene invece da decenni la richiesta d’indipendenza del Fronte polisario (il gruppo che si batte per l’indipendenza del territorio, ndr) e ha sempre reagito duramente ai tentativi di allineamento dei governi europei alla posizione di Rabat.