VALMADRERA (Lecco)Covano ancora gli incedi divampati sul monte Moregallo alle porte di Lecco sul lago di Como e in Val Fraina a Premama. Sul Moregallo la scorsa notte ha ripreso a bruciare un nuovo focolaio ma almeno su un solo fronte, sul versante di Valmadrera. In mattinata è stato subito contenuto ed estinto grazie all’intervento di un elicottero del servizio regionale antincendio. Proseguono però le operazioni di bonifica a terra, indispensabili per spegnere tutti i focolai: al lavoro ci sono sia i vigili del fuoco sia i volontari dell’Aib della comunità montana del Lario Orientale, ma molte zone rimangono inaccessibili, perché molto isolate e impervie, a tratti a strapiombo. Il rogo divampato martedì scorso ha distrutto almeno 250 ettari di bosco e vegetazione. Proprio sul monte Moregallo i i pompieri hanno salvato una capra, intrappolata tra le fiamme: era bloccata su uno sperone di roccia.
Ha ripreso anche l’incendio che dal 12 luglio arde sui monti di Premana, nella zona dell’alpe Caprecolo, ma attualmente è di dimensioni limitate e confinato nella zona già bruciata. Anche a Premana, dove sono andati in fumo più di 30 ettari di alberi, sono intervenuti i piloti di un elicottero antincendio. "La situazione non è preoccupante ma prima di poter dichiararla chiusa passeranno ancora un po’ di giorni – spiega Giovanni Bruno Bussola, referente dell’Antincendio boschivo della Comunità montana -. Per accendere un rogo basta un secondo, per spegnerlo tanto tempo, soldi e fatica". Il timore è che a Ferragosto possano essere innescati altri incendi, per le tradizionali grigliate in riva al lago o in mezzo ai boschi del Triangolo Lariano o della Valsassina. "L’invito è di evitare fuochi o barbecue nelle vicinanze del verde del nostro territorio". Con la siccità in corso basta infatti una scintilla o della brace per provocare un incendio di grosse dimensioni.














