A quattro mesi era stato trovato nascosto dentro un borsone alla stazione ferroviaria di Odessa, mentre la guerra sconvolgeva l’Ucraina. Salvato insieme alle sue sorelle e portato negli Stati Uniti dopo un viaggio di 36 ore, Taras sembrava aver trovato finalmente un rifugio sicuro. Ora, a quattro anni, il leone deve affrontare una nuova e difficile battaglia: una rara infezione fungina che può essere letale.

Dalla stazione di Odessa alla salvezza

La storia di Taras è iniziata in Ucraina in circostanze drammatiche. Quando aveva appena quattro mesi, il cucciolo venne trovato all'interno di un borsone alla stazione ferroviaria di Odessa. Insieme a lui c'erano le due sorelle Lesya e Stefania, mentre un altro cucciolo, Prada, proveniente da Kiev e leggermente più grande, non aveva con loro alcun legame di parentela.

La loro esatta origine non è mai stata chiarita. Secondo Tammy Thies, fondatrice e direttrice del Wildcat Sanctuary, è possibile che i piccoli siano stati sottratti alle madri poco dopo la nascita e destinati al commercio illegale internazionale di animali esotici.

Lo scoppio della guerra, però, avrebbe fatto saltare i piani dei trafficanti. Con la chiusura delle frontiere e l'istituzione di numerosi posti di controllo, alcuni animali sarebbero stati abbandonati invece di essere trasferiti clandestinamente oltre confine.