Reportage. 10 agosto 2026 alle 00:27Da tutto il mondo, stregati dall’acqua cristallina: «Sembra di essere alle Maldive»

Pallone e ombrellone rigorosamente con la scritta Sardegna in bella vista, pelle bianchissima, cappellino e occhiali per proteggersi dal sole e chili di crema 50+ come unico rimedio al fatto di non essere nati nell’Isola. Oggi, i “Centomila” del Poetto, hanno un aspetto diverso da quello dei cagliaritani doc – soprattutto per l’abbronzatura – e arrivano da molto lontano: semplicemente, sono spesso turisti.

Riconoscerli in una qualsiasi domenica d’agosto è davvero semplice. Tra il rumore delle onde e le risate dei ragazzi che giocano a racchettoni sulla riva, in sottofondo si mischiano lingue e accenti diversi e subito, tra i bagnanti, parte il gioco curioso per cercare di indovinare la loro provenienza. Saranno americani? Magari australiani, oppure – e accade nella maggior parte dei casi – arrivano dall’Europa dell’Est.

Le bandiere

E la magia del Poetto si spinge fino al paradosso: davanti al mare cristallino, praticamente vicini di ombrellone, si ritrovano cittadini di due Paesi in guerra da quattro anni. «Sono ucraina», spiega Mariia. Capelli rossi, pelle bianca come il latte ed enormi occhiali da sole sul viso. «Sembra di stare alle Maldive, è davvero bellissimo qui». Impossibile darle torto, ora che anche le ultime alghe sono state portate via dal vento e l’acqua della Prima fermata è tornata limpida come non mai.