Il lutto.10 agosto 2026 alle 00:27
Si chiamava Massimiliano, ma il suo nome di battesimo non era molto noto al grande pubblico. Invece il cognome era famoso: Cencelli. Era l’uomo che aveva ideato il sistema per assegnare ruoli politici e governativi a partiti o correnti in proporzione al loro peso. Un metodo entrato anche nel linguaggio politico: il Manuale Cencelli, appunto. Ancora oggi, a distanza di decenni, è citato persino nei testi universitari e a ogni inizio legislatura, quando si devono distribuire gli incarichi.
Massimiliano Cencelli è morto a Roma, a 90 anni. Funzionario della Democrazia cristiana degli anni ’60, nel 2021 fu lui stesso a svelare all'Ansa come nacque il suo manuale. «Al congresso della Dc del 1967 Taviani mi disse: fai la corrente dei “tavianei”. Le correnti si riunivano per le nomine dei ministri e dei sottosegretari e io buttai lì una battuta: se consideriamo la Dc una società per azioni, noi tavianei abbiamo l'11% e quindi abbiamo diritto all'11% delle cariche. Taviani rispose: allora comincia a fare i conti. Ecco come è nato il manuale Cencelli». Così Taviani mantenne il ministero dell'Interno, Gaspari fu sottosegretario alle Poste, Cossiga alla Difesa e così via. «La cosa divenne di pubblico dominio - ricordò ancora - perché durante le crisi di governo, ai giornalisti che volevano anticipazioni, i colleghi rispondevano: chiedetelo a Cencelli».











