Arezzo, 9 agosto 2026 – Vigilia di Ferragosto in Sardegna. Non è il titolo di un film ma il destino dell’Arezzo che con una prestazione solida e convincente si regala il secondo turno di Coppa Italia in casa del Cagliari venerdì alle 18.30 in diretta su Italia 1. Il dato più interessante del 2-0 rifilato a un buon Brescia è il modo in cui la squadra di Bucchi ha saputo cambiare la partita. Perché il primo quarto d’ora è stato di marca bresciana: la squadra di Corini è partita meglio, più ordinata, più sciolta nel palleggio e capace di mettere gli amaranto in difficoltà. L’Arezzo è apparso contratto, quasi costretto a prendere le misure all’avversario di categoria inferiore, seppur costruito per vincere. Poi, progressivamente, l’Arezzo ha alzato il ritmo, ha cominciato a vincere i duelli e ha preso il sopravvento, trasformando una partenza complicata in una qualificazione meritata.
È proprio questa capacità di leggere e correggere la partita il primo elemento positivo della serata. Bucchi ha confermato il 4-3-3, affidando a Chierico la regia e lanciando subito i nuovi Nunziante, Illanes, Sala e Cerri. L’avvio, però, non è stato brillante. Al 6’ un’uscita sbagliata di Nunziante fuori area ha rischiato di regalare a Crespi il vantaggio, con Illanes costretto a intervenire per evitare guai peggiori. Il Brescia sembrava avere qualcosa in più.








