L’Acireale prosegue il lavoro di costruzione della rosa con un obiettivo ben preciso: allestire una squadra composta da calciatori che rispondano pienamente ai requisiti tecnici, atletici e caratteriali richiesti dallo staff. In quest’ottica si inserisce la decisione della società di interrompere il ritiro del portiere Elezaj e di non procedere con il suo tesseramento. Una scelta maturata al termine della prima settimana di preparazione.

La valutazione è stata esclusivamente tecnica ed è stata condivisa dall’intera area sportiva. Dall’allenatore dei portieri Di Muro, al direttore dell’area tecnica Peppe Savanarola, fino all’allenatore della prima squadra, il giudizio è stato unanime: il giocatore non rientrava nei piani tecnici dell’Acireale. Tra gli elementi presi in considerazione vi è stata anche la condizione fisica con cui il portiere si è presentato al ritiro, ritenuta non in linea con gli standard richiesti dalla società per un ruolo delicato come quello dell’estremo difensore. Il calciatore si è presentato con un peso di circa 104 chilogrammi, elemento che, insieme alle valutazioni tecniche espresse dallo staff nel corso della prima settimana di lavoro, ha portato la società a interrompere il suo percorso in granata e a orientarsi verso altri profili. Le motivazioni della decisione sono state illustrate anche al procuratore del calciatore, Tonino Cardinale, professionista con il quale l’Acireale intrattiene da tempo un rapporto di stima e reciproca collaborazione. Il confronto si è svolto nella massima correttezza e trasparenza, ribadendo come la decisione sia stata dettata esclusivamente da valutazioni tecniche.