Juventus e Bologna continuano a trattare a ritmi serrati per Jhon Lucumí, ma l'operazione per portare a Torino il centrale mancino si è trasformata in un vero e proprio scacchiere tattico di calciomercato. Il club emiliano valuta il colombiano tra i 20 e i 25 milioni di euro e non intende rivedere le cifre al ribasso, anche perché sul cartellino del difensore pesa una clausola che garantisce al Genk il 20% sulla futura rivendita, condizionando inevitabilmente i margini di manovra del direttore sportivo Giovanni Sartori.Il fattore "promessa" e la carta Koopmeiners Lucumí, che ha già un accordo di massima con la Juventus dopo aver rifiutato altre destinazioni ed è a un anno dalla scadenza del contratto, attende il via libera in virtù della promessa fattagli dalla società di lasciarlo partire a fronte di un'offerta adeguata. Per superare l'impasse derivante dalla distanza sulle cifre, con la Juve ferma a una proposta di circa 10-15 milioni più bonus o l'inserimento di contropartite come Juan Cabal, il Bologna ha lanciato un'idea a sorpresa: inserire nella trattativa il prestito di Teun Koopmeiners.Nell'idea dei rossoblù, un'operazione che ricalcherebbe il modello recentemente visto nell'asse Castro-Dovbyk con la Roma: il centrocampista olandese arriverebbe in Emilia in prestito per una stagione con copertura di circa metà dell'ingaggio (che ammonta a 4,5 milioni di euro netti) a carico dei bianconeri, a fronte di un lieve sconto sulla quota cash per Lucumí. Il fattore Sartori Fu proprio il dirigente rossoblù a portare Koopmeiners in Italia ai tempi dell'Atalanta. I rapporti con la famiglia sono ottimi, tanto che il Bologna sta trattando parallelamente anche il fratello Peer. Dopo due stagioni sottotono a Torino, l'ambiente emiliano rappresenterebbe per l'ex nerazzurro la piazza ideale per ritrovare il rendimento dei tempi di Bergamo (22 gol complessivi nel biennio 2022-2024), permettendo alla Juve di non deprezzare ulteriormente un asset pagato oltre 60 milioni e la cui valutazione per evitare minusvalenze si attesta sui 35 milioni.Gli altri nomi sul tavolo Da valutare la volontà di Teun Koopmeiners, che ha declinato le sirene dalla Turchia e attende eventuali rilanci concreti dalla Premier League prima di prendere in considerazione l'ipotesi di un prestito in Italia. La Juventus, dal canto suo, ha provato a proporre Juan Cabal per ridurre l'esborso monetario, mentre l'ipotesi Fabio Miretti resta congelata per mancanza di intesa sulle valutazioni complessive. Le parti continuano a confrontarsi: la Juventus vuole chiudere per il nuovo perno difensivo, ma la chiave per far saltare il banco potrebbe essere proprio il rilancio del centrocampista olandese alla corte del suo "scopritore".
Bologna, la Juventus su Lucumì: suggestione Koopmeiners come contropartita
Trattativa accesa tra Juve e Bologna per Lucumí: pesa il nodo riscatto del Genk. Sartori lancia l'idea Koopmeiners in prestito per sbloccare l'operazione










