In Australia, a Perth, si sono giocate da poco due prestigiose amichevoli tra squadre italiane: Milan-Inter e Inter-Juventus. Fino a una decina di anni fa era consuetudine che partite del genere si giocassero in Italia, ed erano pure visibili in chiaro. I meno giovani tra gli appassionati ricorderanno di certo il Trofeo Tim, il Trofeo Birra Moretti o il Trofeo Berlusconi: erano eventi seguiti e apprezzati, anche sperimentali, che facevano parte di quello che ancora oggi i tifosi chiamano il “calcio d’agosto”.
Si giocarono tra gli anni Novanta e i primi Duemila, quando le squadre italiane erano ancora tra le più forti del mondo, e l’idea alla base era la stessa che sta dietro alle grandi amichevoli estive di oggi, in giro per il mondo: sfruttare il nome di grandi squadre per portare gente allo stadio e davanti alla televisione, anche quando la stagione non è ancora iniziata.
Il primo a promuovere un’iniziativa del genere in Italia fu Silvio Berlusconi, nel 1991, quando era presidente del Milan e della rete televisiva Mediaset. Ideò il Trofeo Berlusconi, che era dedicato al padre Luigi e che prevedeva ogni estate, allo stadio di San Siro, un’amichevole tra il Milan e una squadra che avesse vinto almeno una Champions League (il trofeo europeo più importante di tutti, allora chiamato Coppa dei Campioni) o una Copa Libertadores (l’equivalente sudamericano).













