La Digos è al lavoro sulle immagini delle telecamere, pubbliche e private, che riprendono quanto accaduto nella notte fra venerdì e sabato nel centro storico di Genova, in particolare piazza delle Erbe. Con quella che la Questura ritiene una spedizione punitiva di una trentina di ultrà rossoblù, alcuni giovanissimi, nei confronti di tifosi (anche loro ultras) del Deportivo impegnato ieri sera a Marassi nel Trofeo Spagnolo.
Un assalto con spranghe, bastoni, caschi e passamontagna nato da quella che è nel mondo ultrà viene considerata una “invasione di territorio” da parte dei supporter del Deportivo, già in città 24 ore prima del fischio d’inizio.
Nel frattempo a intervenire, ieri in serata, è stato lo stesso club spagnolo, con un comunicato molto netto, che entra nemmeno nel merito di questa prima fase di indagini: «La società intende manifestare la sua ferma e assoluta condanna di qualsiasi atto di violenza, intimidazione o alterazione dell’ordine pubblico».
Nella nota si specifica che «il Deportivo continuerà a restare in contatto con le autorità e con gli organismi competenti per collaborare affinché si possa fare chiarezza sui fatti».
E che «nel caso fosse confermata la partecipazione di persone legate all’ambiente del Deportivo il club valuterà, nel rispetto della legge e dei propri poteri, l'adozione di misure appropriate».







