Il ritiro delle acque dai grandi fiumi che attraversano l’Europa dovuto alla siccità e al caldo estremo sta restituendo reperti del passato. A inizio agosto, nel Danubio, sul lato di Buda del Parlamento ungherese, accanto all’approdo di piazza Batthyány, sono venuti alla luce i resti di una motocicletta militare tedesca della Seconda Guerra Mondiale, una DKW NZ 350-1 con tanto di tanica di benzina. Vicino al veicolo sono stati rinvenuti anche i resti di due soldati della Wehrmacht ed esemplari di mina anticarro 35 a disco.
Dopo l’intervento di bonifica degli ordigni bellici, Gabor Kohlrusz, addetto alle esumazioni per la Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge e.V. (l’ente tedesco per la cura delle tombe di guerra) ha esumato le spoglie dei soldati con le due piastrine di riconoscimento. I resti saranno inumati nel cimitero di guerra di Budaörs, alle porte della capitale ungherese.
Per oltre 80 anni il letto del Danubio è stato la loro tomba. Il fango del fondale mescolato a gasolio ha conservato in modo eccellente le piastrine di riconoscimento, rendendo perfettamente leggibili lettere e cifre. Kohlrusz ha rinvenuto anche uno scudetto da braccio “Kuban”, un’onorificenza che veniva conferita ai soldati della Wehrmacht che avevano combattuto nella testa di ponte sul fiume nel Caucaso.











