Pavia. Avrebbero potuto perdere oltre 100mila euro, trasferiti sui conti indicati dai truffatori convinti di mettere al sicuro i propri risparmi. Due fratelli conviventi di Pavia, di 79 e 81 anni, sono stati invece salvati all’ultimo momento grazie a un alert partito dall’istituto di credito e arrivato alla polizia. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra mobile, i due anziani erano stati contattati da un uomo che si era presentato come un addetto della banca. Il truffatore avrebbe spiegato loro che i conti erano stati violati e che, per evitare di perdere il denaro, era necessario trasferire subito le somme su altri conti. Per rendere il raggiro più credibile, poco dopo sarebbe intervenuto anche un complice, che si sarebbe spacciato per un maresciallo dei Carabinieri. Una seconda voce, quindi, utilizzata per confermare la falsa emergenza e convincere i due fratelli della necessità di eseguire le operazioni richieste. La tecnica utilizzata è quella dello spoofing, che consente ai truffatori di far apparire sul telefono della vittima un numero o un’identità apparentemente riconducibili a soggetti affidabili, come una banca o un ente istituzionale. I due fratelli erano ormai sul punto di completare trasferimenti per oltre 100mila euro quando i sistemi di controllo della banca hanno segnalato le operazioni sospette. L’istituto di credito ha quindi allertato la polizia, permettendo di bloccare il raggiro prima che il denaro venisse definitivamente trasferito. Le indagini sono affidate agli agenti della Squadra mobile di Pavia.
Pavia, truffa da oltre 100mila euro sventata dalla polizia: nel mirino due anziani
I due fratelli, di 79 e 81 anni, erano stati convinti a trasferire il denaro su altri conti






