Dal processo a Julia Carta, ritenuta strega, agli omaggi all'artista Maria Carta e alla scrittrice Michela Murgia. All'insegna delle grandi donne la terza edizione del Festival Ammajare che ha animato Siligo per quattro giorni con arte, letteratura e attualità.
L’omaggio costante e commosso ad un’icona del territorio come Maria Carta è stato interpretato dalla voce di Valentina Capasso, accompagnata alla chitarra da Sebastiano Deriu, ritmando con eleganza i diversi momenti del festival.
La giornata conclusiva è stata caratterizzata da "Io e Kelledda", un profondo ricordo corale di Michela Murgia condotto dal direttore artistico Giampaolo Cassitta con Nicolò Migheli e Francesco Leone. Altrettanto emozionante il concerto narrativo dell'Accabadora portato in scena da Elisa Zedda e Andrea Congia. I due omaggi sono stati intervallati dalla presentazione del libro di Nando dalla Chiesa dal titolo “La ragazza di vicolo Pandolfini”.
Un momento di grande valore civile si è vissuto con l'impegno affinché la Sardegna si doti di una Carta che tuteli la pace, nata dall'esperienza e dai valori del centro di S’Aspru. Contestualmente, il Sindaco Giovanni Porcheddu ha annunciato l'ufficiale intitolazione della Biblioteca Comunale di Siligo a Julia Carta, il luogo sacro dove si custodiscono le parole: ogni autore che presenterà un'opera in paese ne donerà, d'ora in avanti, una copia alla biblioteca.







