di
Guido Olimpio
La minaccia non è una novità ma una conferma di un fenomeno noto da anni
L’allarme terrorismo lanciato su Ceuta è una conferma e non una sorpresa. Una minaccia precedente (e di molto) all’attuale emergenza. Ma è chiaro che la crisi al confine può aprire gli spazi che i militanti attendono, pronti a sfruttare qualsiasi situazione crei tensioni, metta sotto stress la sicurezza, distragga le «sentinelle».
Ceuta, insieme a Melilla, ha rappresentato un punto di reclutamento per la filiera jihadista. Una presenza formatasi sotto la bandiera di al Qaeda, rinforzata con la guerra in Iraq e l’arruolamento di elementi disposti a partire per Bagdad, ribadita dall’azione dello Stato Islamico.










