Di: SRF, articolo originale - Diem, adattamento in italianoA Sciaffusa la radio si fa senza conduttori. Radio Schaffhuuse, in onda dall’inizio dello scorso mese di luglio, usa solo intelligenza artificiale: voci clonate presentano musica e notizie, il palinsesto è automatizzato. Dietro il microfono non ci sono persone reali. È la prima emittente svizzera a puntare tutto sull’IA.La nuova radio, attualmente in versione beta come avverte il suo sito, è un complemento al giornale “Schaffhauser Bock” e al portale online “Schaffhausen 24”, spiega la responsabile del progetto Lara Gansser. Anche se le voci dei redattori sono clonate e quindi artificiali, il controllo resta all’essere umano.Notizie sintetizzate e lette dalla macchinaLe notizie e i contributi trasmessi tramite voci generate dall’IA provengono dalla redazione del giornale. L’IA prende l’articolo, condensa l’intero testo in uno o al massimo due minuti per il notiziario e ne stabilisce la rilevanza. Le fonti sono il sito Schaffhausen 24, podcast propri o di partner. Sono quindi persone reali a decidere quali contenuti vengono trasmessi, afferma Lara Gansser.Non esiste uno studio radiofonico fisico, l’intero palinsesto esiste solo virtualmente sul computer. Ma la tecnologia ha anche dei limiti. Per ora la radio trasmette in tedesco standard. Con lo svizzero-tedesco l’IA ha ancora difficoltà. Le conduzioni inoltre suonano spesso meccaniche e hanno problemi con l’intonazione e la pronuncia corretta, soprattutto con i nomi dei Comuni e dei politici locali.Anche Lara Gansser, che ha messo a disposizione la sua voce per le previsioni meteo, suona artificiale. “È un po’ come quando si ascoltano le proprie registrazioni vocali su WhatsApp”, dice.Dietro al progetto c’è l’imprenditore ed editore Giorgio Behr. Vede la nuova radio come un’opportunità per diffondere i contenuti del giornale anche su altri canali. L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione permettono di farlo a basso costo. La tecnologia si basa su quella di Radio Vaterland del Liechtenstein che esiste già da più di un anno come radio IA.La richiesta di una chiara identificazioneL’idea alla base delle emittenti digitali come Radio Schaffhuuse è semplice: i contenuti giornalistici vengono diffusi su quanti più canali possibile. Il finanziamento dovrebbe essere garantito da spot pubblicitari, la cui produzione diventa economica grazie all’IA. In questo modo si rafforza la piazza mediatica locale di Sciaffusa, afferma l’imprenditore e editore Giorgio Behr, motore della nuova radio fatta con l’IA di Sciaffusa.“Non si tratta di fare concorrenza a qualcuno”, dice. “Quando si lancia qualcosa di nuovo, bisogna essere convinti di utilizzare le tecnologie più recenti, di essere finanziariamente sostenibili e di fornire buoni contenuti”. Questo è il focus.Trasparenza nell’uso dell’IAL’IA si affermerà quindi nel settore radiofonico? Salvador Atasoy, redattore media della SRF, non lo prevede a breve termine. “È possibile che nei prossimi anni si facciano progressi, che il livello aumenti e che ne vedremo di più”, dice. “Ma dal 2023 non vedo davvero una grande domanda”. L’IA è attualmente ancora piuttosto un gioco.Trovo importante che l’ascoltatore sappia che lo strumento è stato utilizzatoMark Liebenberg, dell’Associazione della stampa di SciaffusaSe l’IA viene utilizzata, due requisiti sono fondamentali, è convinto Mark Liebenberg, presidente dell’Associazione della stampa di Sciaffusa: trasparenza e controllo giornalistico. “Trovo importante che l’ascoltatore sappia che lo strumento è stato utilizzato. Questo dovrebbe essere indicato in modo trasparente, possibilmente all’inizio del notiziario e ancora una volta alla fine”.Daniel Vogler, co-direttore dell’Istituto Fög dell’Università di Zurigo osserva questo sviluppo. Fa ricerca sulla qualità dei media e sulla digitalizzazione nel giornalismo. “Un essere umano deve potersi fidare di processi sistematici in cui si può verificare la qualità, altrimenti si commettono errori - sottolinea -. E quando si commettono errori, si erode la fiducia nel mezzo di comunicazione e, in ultima analisi, nel giornalismo stesso”.Inoltre, ogni notizia deve essere verificata da una persona con formazione giornalistica prima che l’IA la legga. Attualmente questo avviso di trasparenza viene mostrato durante l’ascolto tramite browser web di Radio Schaffhuuse, ma manca nella trasmissione via DAB+. Le responsabili vogliono utilizzare i prossimi mesi di fase di test per migliorare ulteriormente la loro radio con IA. Cina, il primo presentatore virtualeTelegiornale 09.11.2018, 12:30Voci sintetiche e avatar in onda: la Svizzera fa da apripista in EuropaIl numero delle emittenti che in Svizzera hanno annunciato pubblicamente l’impiego di voci, avatar o presentatori generati dall’intelligenza artificiale in onda, è ancora molto limitato. Ma con tre casi dichiarati e verificabili è, proporzionalmente, fra i Paesi europei con il maggior numero di esperienze documentate in un settore che si sta rapidamente diffondendo negli Stati Uniti (leader nelle soluzioni radio automatizzate) e in Cina (leader nei presentatori virtuali televisivi fin dalla presentazione nel 2018 dei primi avatar maschili da parte dell’agenzia di stampa Xinhua).La prima a lanciarsi nella Confederazione è stata l’emittente privata romanda M Le Média che dal 3 aprile 2023 utilizza Jade, un avatar creato con l’IA per la presentazione delle previsioni meteo. Poi è venuta Radio Lozärn che nel dicembre 2023 ha introdotto il conduttore virtuale “Mike”, descritto dall’emittente come il primo moderatore radiofonico IA della Svizzera: presenta brani musicali, informazioni meteo e notizie generate automaticamente intervenendo più volte ogni ora.Ora si è aggiunta anche Radio Schaffhuuse dove l’intelligenza artificiale viene usata per gran parte della conduzione quotidiana. In EuropaNegli altri Paesi europei sono noti i casi di: Delfi (Lettonia) che nel 2019 ha creato la presentatrice di telegiornale Laura, Absolut Radio AI (Germania), Antenne Vorarlberg Dance Radio KI Inside (Austria) con la speaker virtuale Betty, OFF Radio Kraków (Polonia). Ma ci sono pure quelli in Italia con Radio Virtuosa, RAI Isoradio (nel programma Telesuono un co-conduttore virtuale affianca l’umano) e Radio Italia Network con il programma Algoritmo Sonoro condotto da Synthia, in Belgio (Nostalgie Belgique che nel 2024 ha lanciato “Mamie L’IA” come co-presentatrice in una fascia quotidiana) e Spagna (la radio online Intar Radio). «Radio Schaffhuuse»: Erstes KI-Radio (10vor10, 30.7.2026)