HomeGrossetoCronacaLutto in città. È scomparso. Gigi BernardiGrosseto perde un altro pezzo. Ieri, a 78 anni, si è spento nella casa di cura di Manciano Luigi "Gigi"...Grosseto perde un altro pezzo. Ieri, a 78 anni, si è spento nella casa di cura di Manciano Luigi "Gigi"...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGrosseto perde un altro pezzo. Ieri, a 78 anni, si è spento nella casa di cura di Manciano Luigi "Gigi" Bernardi (foto). Architetto, artista, intellettuale: definire Gigi con un titolo professionale sarebbe riduttivo. Per la città, Bernardi era un’istituzione, un personaggio nel senso più autentico del termine, una di quelle presenze che non serve conoscere personalmente per sapere chi siano.

Bastava vederlo arrivare: il cappello in testa, il papillon, e quell’abbinamento di colori che su chiunque altro sarebbe parso un azzardo, ma che su di lui diventava uno stile unico, inimitabile. Ma dietro quella maschera istrionica e scanzonata si celava una mente di una raffinatezza rara, nutrita fin da bambino in una famiglia dove la cultura e l’impegno civile – ereditati dal padre Dino – erano pane quotidiano.

La sua intelligenza brillava già sui banchi di scuola: un leggendario 10 al tema d’italiano al ginnasio, un voto che all’epoca era quasi un’utopia, a testimoniare che le parole, per lui, erano strumenti di precisione tanto quanto le linee di un progetto. Laureato in Architettura, Bernardi ha saputo fondere due anime: il professionista rigoroso, che con la matita tracciava segni millimetrici, e l’artista che, una volta finito il disegno, si liberava nei colori.