Per tre anni la sua famiglia ha aspettato senza sapere se avrebbe mai potuto riabbracciarla. Poi, quando ormai il ricordo di quella fuga sembrava destinato a rimanere soltanto una ferita, una telefonata ha riacceso la speranza. Una gatta scomparsa durante un viaggio in Belgio è riuscita a tornare dalla sua proprietaria a Braga, in Portogallo, grazie a una catena di solidarietà che ha coinvolto un rifugio, un microchip e una squadra di vigili del fuoco belgi.
La scomparsa durante un viaggio
La storia era iniziata tre anni prima, quando la proprietaria portoghese si trovava in Belgio con la sua gatta. Durante il viaggio, l’animale era riuscito a scappare facendo perdere le proprie tracce. Nonostante le ricerche e gli appelli, della gatta non c’era più stata alcuna notizia. Giorno dopo giorno, la speranza di ritrovarla si era affievolita, fino a pensare che quel ricongiungimento non sarebbe mai più avvenuto.
Il ritrovamento dopo un incidente
Il destino, però, aveva scritto un’altra storia. La gatta è stata ritrovata recentemente nei pressi di Bruxelles dopo essere rimasta coinvolta in un incidente. Soccorsa e affidata alle cure di un rifugio, ha ricevuto tutte le attenzioni necessarie per tornare in salute. Poi è arrivato il momento decisivo: il controllo del microchip. Quel piccolo dispositivo ha permesso di risalire alla sua identità e soprattutto di ritrovare la sua famiglia. Dopo tre anni di distanza, la gatta aveva finalmente un nome, una storia e una casa ad aspettarla.






