HomeMassa CarraraCronacaIl castello riconquistato. Comano dopo vent’anni riapre l’antica torre. Ora si aspettano i gestoriL’inaugurazione nel giorno del 107° anniversario della nascita del Comune dopo i lavori per la messa in sicurezza della struttura e degli spazi esterni. Il grazie del sindaco Maffei alla Regione e ai 5 dipendenti: "Una vera squadra". .L’inaugurazione nel giorno del 107° anniversario della nascita del Comune dopo i lavori per la messa in sicurezza della struttura e degli spazi esterni. Il grazie del sindaco Maffei alla Regione e ai 5 dipendenti: "Una vera squadra". .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDopo quasi vent’anni di chiusura, il Castello di Comano torna finalmente accessibile al pubblico. La riapertura è avvenuta venerdì, il 7 agosto, proprio il giorno in cui il Comune ha celebrato il 107° anniversario della propria nascita. Il Castello sorge in una posizione strategica sulla valle dell’Alta Taverone, ai piedi dell’Appennino Tosco-Emiliano, lungo una delle antiche direttrici che collegavano la Lunigiana ai valichi e alla pianura.
La struttura conserva ancora oggi la grande torre cilindrica, tanto fotografata dai turisti, le mura perimetrali e le tracce degli edifici interni che testimoniano l’importanza strategica e militare che il Castello ha rivestito nel corso della storia. La riapertura è stata resa possibile da un intervento finanziato con il contributo della Regione Toscana nell’ambito del bando dedicato agli interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni. Il progetto, curato dagli architetti Enrico Cibei e Michela Lucchetti, ha consentito innanzitutto di affrontare le problematiche che, negli anni, avevano reso necessario impedire l’accesso al complesso, intervenendo sulla sicurezza degli spazi e sulla possibilità di percorrere nuovamente l’area del Castello.






