Sandro Veronesi (foto Marco Delogu)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Un amore grande che si consolida sempre di più". E’ quello che lega - e continua a stringere - lo scrittore Sandro Veronesi tra le braccia della Maremma. Non a caso, stasera, sarà lui il super ospite di "Castiglione racconta". L’appuntamento è alle 19 in piazza Orto del Lilli, scenario conosciuto agli amanti della rassegna letteraria estiva ideata e curata dal giornalista Pierfrancesco De Robertis.
Pratese di adozione anche se nato a Firenze, Veronesi fin da ragazzo è cresciuto sulla spiaggia di Roccamare e il territorio è stato spesso l’ambientazione dei suoi romanzi o racconti. L’ultimo, "Caducità" è appunto una raccolta di questi ultimi, scritti nei trent’anni appena trascorsi.
Dalle pagine riemerge perfino il suo primissimo testo del 1983, "Pareidolia", rimasto dimenticato per decenni. Nelle sue più recenti riflessioni, lo scrittore ha spiegato il fascino e la sfida insita nella forma breve, paragonando questa raccolta a una vera e propria playlist di ricordi ed emozioni.
Una delle voci più autorevoli e amate del panorama letterario contemporaneo. "Ho raccolto lavori che mi erano stati chiesti per una rivista, per un Festival e altri che ho creato dai miei pensieri - ha dichiarato in un’intervista alla Nazione -. Io cerco sempre di raccontare l’eroismo dell’uomo comune che non è vistoso. Rappresento l’uomo, la donna, i ragazzi che si trovano di fronte a situazioni di vario tipo e devono affrontarle con un comportamento che si sintetizza in una sola parola: accettazione. Con l’accettazione si è degli eroi".







