Garibaldi torna alle Grazie, ma questa volta a riportarlo nel borgo sono la pittura, la ricerca storica e la memoria di chi ha studiato il suo rapporto con il mare e con il territorio. È dedicata all’Eroe dei due Mondi l’ottava edizione della Festa dell’emigrante, appuntamento nato per mantenere il legame con i graziotti che lavorano all’estero e ricordare le persone che, arrivando da altri luoghi, hanno lasciato una traccia nella comunità. L’iniziativa è in programma stasera, alle 21, nella pineta delle Grazie, con un incontro accompagnato da proiezioni e una mostra di pittura. Il progetto è promosso da pro loco delle Grazie e Cantiere della Memoria, con il patrocinio di Comune di Porto Venere, Autorità di sistema portuale e Provincia e la collaborazione di Obiettivo Spezia. La scelta di Garibaldi non è casuale. Nel territorio di Porto Venere il suo nome compare sulla scuola elementare, su una via, una piazzetta, una batteria militare e due lapidi commemorative. Ma soprattutto resta il ricordo delle sue permanenze al Varignano. Nel 1862 fu condotto nella struttura dopo essere stato ferito ad Aspromonte; nel 1867 vi fu nuovamente rinchiuso dopo la sconfitta di Mentana. Le due vicende sono documentate dalle fonti storiche e fanno del Varignano uno dei luoghi legati alla sua biografia. La serata riprenderà il progetto ‘Garibaldi marinaio’, nato nel 2008 da una mostra e da un incontro curati da Alberto Vignali e dall’associazione Calata di Ria, con la Pro Loco. Al centro c’era la giovinezza sul mare di Garibaldi, navigatore prima ancora che protagonista del Risorgimento. A ricostruire questo aspetto sarà Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico. La ricerca si intreccerà con l’arte. Sono 36 gli allievi della scuola di pittura Soloarte, diretta da Raffaella Gragnano, che hanno lavorato sulla figura di Garibaldi realizzando opere su tela olona e contribuendo a un lavoro collettivo di grandi dimensioni. Ci sarà anche uno spazio per la ricerca locale del 14enne Leon Carassale, che ha approfondito le presenze di Garibaldi a Porto Venere e al Varignano e sta lavorando a un romanzo storico sui garibaldini del territorio. A completare la serata saranno i brani della cantautrice Eva Sole, alcune sorprese realizzate in stampa 3D da Alessandro Conzo e gli interventi moderati dal giornalista Corrado Ricci, fondatore del Cantiere della Memoria. La mostra resterà poi visitabile al Cantiere della Memoria fino al 13 settembre.