| 9 Agosto 2026 03:01 |

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(Adnkronos) – Perché due pazienti con lo stesso tumore, curati con la stessa terapia, possono avere risultati differenti? È la domanda che da anni guida la ricerca sul melanoma metastatico, dove l’immunoterapia ha cambiato le prospettive di cura, ma purtroppo non funziona per tutti. Un nuovo studio dei ricercatori di Fondazione Nibit, pubblicato sulla rivista ‘Science Advances’, offre ora una risposta concreta: ha individuato il meccanismo biologico con cui alcune cellule tumorali sfuggono al sistema immunitario e una proteina che potrebbe diventare il bersaglio ideale per fermarle.

“L’immunoterapia ha modificato profondamente la cura del melanoma metastatico, ma non tutti i pazienti ottengono un beneficio duraturo. Comprendere come nasce e si mantiene la resistenza al trattamento è essenziale per sviluppare nuove combinazioni terapeutiche capaci di aumentare il numero delle persone che possono beneficiare di questi trattamenti”, spiega Michele Maio, professore ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Siena, direttore del Centro di Immuno-Oncologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e presidente di Fondazione Nibit. Il punto di partenza è stato lo studio clinico Nibit-M4, sviluppato dalla Fondazione Nibit, coordinato da Anna Maria Di Giacomo, ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Siena, e sostenuto anche da Fondazione Airc.