Archiviato il primo test australiano che ha visto la vittoria convincente contro il Melbourne City nell’Anglo-Palermitan Trophy, il Palermo di Pippo Inzaghi prosegue l’ultimo tratto della preparazione estiva a Perth.
Al lavoro al Dorrien Gardens, la struttura che ospita gli allenamenti del Palermo, i rosanero si godono il successo contro i “fratelli” australiani. Con la testa però già al prossimo impegno prestagionale, in programma martedì alle ore 18 locali - le 12 in Italia - contro la Juventus di Luciano Spalletti. Una delle amichevoli che rientra nell’ambito del festival “Calcio Italiano”, manifestazione organizzata in Australia che, oltre ai rosanero e ai bianconeri, include anche Milan e Inter.
«Queste amichevoli trovano sempre risposte - dice Inzaghi da Perth - nel senso che adesso il risultato conta poco, ma io volevo cercare di vedere i miglioramenti. Penso che la squadra si sia impegnata, abbia cercato di fare quello che volevamo fare e siamo comunque contenti di aver vinto. Continuiamo questa tournée molto bella, lontano dall'Italia ma bella per l'affetto che ci circonda. Fra qualche giorno affronteremo anche la Juventus e per noi sono partite che hanno un certo peso».
E di miglioramenti effettivamente si può parlare: il Palermo che ha battuto 2-0 il Melbourne ha convinto sia dal punto di vista atletico che sul piano tattico. Il 4-2-3-1 da cui Inzaghi ha deciso di ripartire inizia a dare risposte. Il gioco dei rosa col nuovo abito tattico comincia a svilupparsi in maniera fluida tanto sulle catene laterali quanto per vie centrali. Ed è già piuttosto evidente che gli innesti arrivati dal mercato stanno aiutando il tecnico e la squadra ad alzare il livello di competitività. Non soltanto i più esperti Hernani, Estevéz e Barba: contro il Melbourne infatti hanno potuto mettersi in mostra i giovani Bozzolan e Vavassori, tra i più vivaci dei rosanero.














