Non è ancora il tempo della stretta e dei piani ad hoc, ma l’attenzione è particolarmente alta e il fenomeno delle targhe straniere viene monitorato con assiduità dalle forze dell’ordine anche nel Casertano. L’allerta cresce in maniera inevitabile: se il capoluogo di regione è saldamente in vetta, quello di Terra di Lavoro insegue. Sono 962, infatti, le automobili con targa straniera presenti in circolazione in tutta la provincia, che si colloca al secondo posto, dietro Napoli, ma nettamente davanti a Salerno (355), Benevento (109) e Avellino (101). Il dato, che rappresenta circa il 6,2% delle auto straniere censite in Campania, richiama l’attenzione degli organi di controllo, soprattutto alla luce del crescente fenomeno delle “targhe polacche”, che consiste nella circolazione in Italia di auto italiane reimmatricolate nel Paese dell’Est Europa.
Aumentano, dunque, i controlli: l’attenzione sarà concentrata in particolare sui mezzi presenti da lungo tempo sul territorio e sulle intestazioni riconducibili a privati o società con sede all’estero, con un focus specifico sulle targhe polacche. Gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine mirano a verificare la reale proprietà dei mezzi, la regolarità della copertura assicurativa, l’eventuale iscrizione nei registri previsti e il rispetto dei limiti stabiliti per chi risiede stabilmente in Italia. L’obiettivo è separare la circolazione regolare di turisti, lavoratori e cittadini stranieri dall’utilizzo di immatricolazioni estere finalizzato a sottrarsi, in parte, a imposte, revisioni, sanzioni o provvedimenti amministrativi. Carabinieri, polizia e vigili urbani alzano dunque l’asticella dei controlli, ma è impossibile, almeno al momento, definire un massiccio piano per le targhe straniere. Per ora non esiste un servizio specifico di accertamenti, ma non si esclude che in futuro possa essere studiato nel dettaglio e messo in pratica, sebbene si tratti di un fenomeno particolarmente difficile da arginare. I controlli, mirati e quotidiani, sono quelli tipici, con militari e agenti che chiedono carte di circolazione e assicurazioni per le classiche verifiche. E le auto con targhe straniere non fanno eccezione, anzi: il Codice della Strada, tra l’altro, prevede regole specifiche per questi veicoli. Tra le varie iniziative, poi, la polizia, e in particolare la sezione Stradale, ha già messo in campo, da diverso tempo, delle «massicce campagne contro l’esterovestizione». I servizi di controllo si concentrano sia sulle strade extraurbane sia su quelle cittadine. Anche la polizia locale è impegnata negli accertamenti su questo fenomeno crescente. Sebbene sia complicato predisporre un piano ad hoc, non di rado agli agenti capita di imbattersi in un’auto con targa straniera, per esempio durante un posto di controllo. La comandante L’attenzione sul fenomeno, intanto, può essere d’aiuto: «Ben vengano i controlli e anche l’apertura da parte della stessa Polonia è fondamentale», sottolinea la comandante della polizia municipale di Caserta, Luciana Spissu Mele. La stretta di Varsavia delle ultime settimane non può che facilitare le verifiche: «Spesso abbiamo riscontrato delle difficoltà nella ricerca dei proprietari e nella notifica dei verbali - spiega ancora la comandante - ma riusciamo comunque, per esempio, a notificare i verbali per cittadini di altri Stati membri dell’Unione Europea. Laddove è possibile li raggiungiamo e nella maggior parte dei casi abbiamo anche ottenuto il pagamento delle sanzioni». L’attenzione anche da parte del governo aiuta di certo: «È importante che gli uffici centrali abbiano un quadro chiaro della situazione a livello nazionale», conclude, infatti, Spissu Mele. In definitiva, sebbene non si sia ancora entrati nella fase della stretta, l’attenzione delle forze dell’ordine sul fenomeno delle targhe straniere rimane alta.







