Reggio Calabria conquista un doppio primato, ma questa volta tutt’altro che positivo. Secondo le stime elaborate da Confesercenti insieme al Centro Europa Ricerche (Cer) sull’andamento economico del 2026, la città dello Stretto chiuderà l’anno con il Pil fermo allo 0%, risultando ultima tra i capoluoghi italiani per crescita economica. Parallelamente, registra anche il tasso di inflazione più alto del Paese, con un incremento dei prezzi pari al 4,3%.

Pil fermo e inflazione record: il doppio primato negativo di Reggio Calabria

Il rapporto evidenzia come Reggio Calabria sia l’unico grande capoluogo italiano a non mostrare alcun segnale di crescita economica, mentre il costo della vita continua ad aumentare più che in qualsiasi altra città italiana. Un dato che fotografa una realtà in cui la ricchezza prodotta ristagna mentre famiglie e imprese devono fare i conti con rincari sempre più pesanti.

Secondo Confesercenti, il quadro nazionale resta positivo nel complesso, con una crescita media del Pil italiano stimata allo 0,9% e un’inflazione sotto il 3%. Tuttavia, le differenze territoriali continuano ad ampliarsi.

Calabria quasi ferma: solo lo 0,1% di crescita