Di: Radiogiornale - Nicola Lüönd/Diem La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider si dice soddisfatta dell’evoluzione del cinema svizzero. In un’intervista rilasciata alla RSI a Locarno, la responsabile della Cultura ha commentato positivamente sia l’aumento dei finanziamenti privati sia i primi risultati della legge Netflix.Una prima per il FestivalIl Film Festival si trova nel 2026 in una situazione inedita: per la prima volta i contributi privati hanno superato quelli pubblici. “È un aspetto estremamente positivo perché c’è complementarietà”, ha dichiarato Elisabeth Baume-Schneider al Radiogiornale della RSI. La responsabile federale della Cultura vede in questo cambiamento la dimostrazione di quanto il cinema sia “un linguaggio culturale, ma anche un elemento di stimolo economico e un veicolo di valori democratici”.Libertà artistica garantitaInterpellata sui possibili rischi per la libertà artistica legati agli interessi dei finanziatori privati, la consigliera federale si è detta fiduciosa. “Mi fido dei produttori, dei registi e in generale del settore affinché trovino il loro spazio di libertà”, ha spiegato. Per la responsabile della Cultura il punto cruciale è capire “se si tratta di un rapporto di dipendenza o di un finanziamento che lascia libertà di creazione”.Baume-Schneider ha fatto un parallelo con il mondo universitario: “È un po’ la stessa cosa che accade a livello universitario con la libertà accademica. Credo che il cinema non si lascerà ingabbiare per dei finanziamenti”.Sostegno federale confermato Via al 79esimo Film Festival di LocarnoIl Quotidiano 05.08.2026, 19:00Per quanto riguarda il sostegno federale al Festival di Locarno, attualmente di 1’730’000 franchi all’anno, la consigliera federale ha rassicurato: “Il Festival di Locarno è in un’ottima posizione per rimanere nella categoria in cui si trova”. Ha però precisato che “è sempre il Parlamento che fissa istanze e budget”.Legge Netflix: 20 milioni raccoltiPositive anche le prime cifre della legge Netflix, in vigore da gennaio 2024. La normativa impone alle piattaforme di streaming un obbligo di investimento per la produzione cinematografica svizzera. Finora ha fruttato 20 milioni di franchi. “Siamo molto soddisfatti”, ha affermato la consigliera federale. “Avere a disposizione il 25% in più di finanziamento è estremamente positivo. Significa che il progetto era valido e che la popolazione ha fatto bene a votare questa legge”.Un’unica nota di rammarico per Elisabeth Baume-Schneider: non aver potuto incontrare Isabella Rossellini, ospite del Festival, “una donna straordinaria per le questioni di libertà e di responsabilità”.Isabella Rossellini. Excellence AwardPardo tardi 05.08.2026, 22:45
Cinema svizzero: Elisabeth Baume-Schneider soddisfatta - RSI
Baume-Schneider soddisfatta del cinema svizzero: finanziamenti privati in crescita e legge Netflix già a 20 milioni. Libertà artistica garantita, sostegno federale confermato.







