Pubblicato il: 08/08/2026 – 15:11
«Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali». Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social. «Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. E’ il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo», conclude la premier.
Landini: «Non ci voltiamo mai»
«Sinceramente stanno costruendo una notizia sul nulla, cioè su delle bugie pure. La delegazione molto folta della Cgil che era seduta proprio dietro alle prime file non si è girata da nessuna parte, anche perché forse non lo sanno, ma la Cgil non si gira mai dall’altra parte, guarda sempre le cose per quello che sono e per quello che fanno». Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, partecipando al Bois du Cazier a una cerimonia per i 70 anni della tragedia di Marcinelle. «Se poi un certo il signor Fidanza, per decidere che esiste, ha bisogno di parlare male della Cgl, forse gli fa male il sole, può darsi che abbia preso un abbaglio, un colpo di sole» ha aggiunto Landini che ha concluso: «Trovo poi singolare che il nostro presidente del Consiglio, con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno, trovi il tempo di commentare delle bugie».










